All posts tagged: Viaggiare

On the road – The way I travel

Sono un po’ in astinenza da viaggi. Il periodo non è dei migliori perciò non posso programmare grandi spostamenti verso luoghi sconosciuti e meravigliosi, ma ammetto – con un po’ di tristezza – che un viaggio on the road sarebbe proprio cio’ di cui avrei bisogno ora. On the road, sì il mio viaggio per eccellenza è sempre “sulla strada” all’insegna dell’imprevisto. Puoi programmare ogni itinerario possibile, fissare i percorsi migliori, scegliere le tappe una ad una – ma viaggiare on the road è saper cogliere con stupore i piccoli grandi cambiamenti di un programma di viaggio, a volte anche fin troppo dettagliato. L’imprevisto (inteso in senso buono, ovviamente) è ciò che di più bello può capitare durante un viaggio, quando sei piacevolmente costretto a ritardare la tua tabella di marcia. Si perché lassù, da quel piccolo promontorio, c’è un panorama mozzafiato. Allora accosti l’auto appena ti è possibile e ti incammini per ammirarlo. Poi torni in macchina e riparti. Ma da lì a poco uno straordinario tramonto ti chiede di essere fotografat0. Allora ti fermi di nuovo …

Itinerario di una settimana in Cornovaglia

Dopo tanta attesa, finalmente sono riuscita a scoprire un altro angolo di Regno Unito in cui ancora non ero stata: la Cornovaglia. Tanto sognata quanto immaginata, ho desiderato andare in questa terra sin da quando ero più piccola – quando vedevo mia mamma durante i pomeriggi estivi davanti alla tv guardando i films tratti dai romanzi di Rosamunde Pilcher, scrittrice inglese la quale ambientava i suoi racconti proprio nelle isole britanniche ed in particolare in Cornwall – come la chiamano gli inglesi. Anche questa volta optiamo per un on the road – ormai ci abbiamo preso gusto – e da Londra partiamo in direzione Saint Ives, una delle cittadine più grandi della zona e sicuramente la più frequentata. Dopo cinque lunghe ore in auto, finalmente arriviamo a destinazione dove pernotteremo per tutta la settimana di vacanza. Infatti, a differenza delle altre volte in cui ci spostavamo pressoché ogni notte prenotando sempre un diverso B&B, per questa vacanza ci siamo affidati ad Airbnb, affittando un appartamento che è risultato ovviamente più economico rispetto alla prenotazione di sette singole …

Il tempio indiano di Londra

Probabilmente non lo sanno in molti, ma a Londra c’è un tempio indiano il cui nome io faccio quasi fatica a pronunciare: BAPS Shri Swaminarayan Mandir. Questo tempio hindu, che si trova a Neasden (Nord-Ovest della città), venne inaugurato nel 1995 ed è considerato una delle meraviglie della capitale inglese oltre che il più grande tempio indiano in Europa. Visitarlo è stata un’esperienza bellissima. All’entrata del tempio, un addetto alla vigilanza ci spiega che non è possibile portare dentro nessuna borsa e che non si possono scattare foto all’interno. Lasciamo quindi i nostri zaini nell’apposito gardaroba ed entriamo. Il tempio è gratuito perciò non serve pagare o prenotare nessun biglietto. Superati i controlli allo scanner, uomini e donne si dividono ma solo per togliersi le scarpe e riporle nell’apposito armadietto, dopodiché la visita può iniziare. Un giovane ragazzo indiano ci chiede da dove proveniamo e quando gli diciamo che siamo italiani il suo sorriso si fa diverso. Si, perché il marmo con cui è stato costruito il tempio proviene un po’ dall’India e un po’ dalla nostra Italia, da Carrara. Inorgogliti allora …

I colori e gli odori di Soho

Quando visitai per la prima volta Londra nel 2008, non avevo la più pallida idea di cosa mi avrebbe riservato. Ero ospite di amiche londinesi per cui, sicura delle loro capacità da Ciceroni, non mi preoccupai molto di studiare  la città prima della mia partenza. Il loro padre era un tassista, sì proprio uno di quelli che girano per la City con il famosissimo cab nero. Una sera si offrì di portarci in giro per la capitale inglese. Attraversammo il Tower Bridge, passammo per le vie del quartiere finanziario e io col naso in sù mi meravigliavo chiedendomi quanto fossero alti quei palazzi sui cui specchi si rifletteva ogni luce. Arrivammo finalmente a Soho, ma non ne rimasi particolarmente colpita. Ricordo un grande via vai di gente, un sacco di lucine e degli odori molto forti provenire dai ristoranti attorno. Solo dopo anni, quando a Londra ci sono poi venuta a vivere, ho iniziato a conoscere e ad amare questo quartiere. Soho è il cuore del West End, è forse l’unica parte della città che …

Week end nella Jurassic Coast

Un altro pezzettino di Inghilterra scoperto. L’ennesima conferma che questi paesaggi, seppur spesso molto simili tra loro, non smetteranno mai di piacermi. Questa volta abbiamo deciso di esplorare la Jurassic Coast, il territorio della costa Sud inglese che si estende per circa 150 chilometri tra il Devon e il Dorset. Come si può immaginare dal nome, il complesso di colline che costituiscono questo tratto di costa risalgono a lontanissime ere preistoriche. Ancora oggi infatti, sono molti i geologi che in questi luoghi si impegnano in continue ricerche a spasso tra rocce dalle forme più strane, spiagge secolari e resti di antiche foreste. Il nostro itinerario, dopo aver viaggiato il primo giorno alla scoperta della New Forest, parte da Combe Keynes dove alloggiamo alla West Combe Farmhouse – un carinissimo Bed and Breakfast situato in una posizione ottimale per scoprire la zona e attorniato dalla tranquillità che solo il countryside può donare. Il secondo giorno decidiamo di svegliarci molto presto, all’alba – quando le condizioni per scattare foto dovrebbero essere tra le migliori. Alle quattro la nostra sveglia suona e …

Gli inglesi e il tè delle cinque

Chi, parlando degli inglesi, non ha mai sentito nominare il “tè delle cinque“? Immagino che tutti sappiano di cosa si tratti ma, se ancora credete che sia solo una cosa per vecchietti vi sbagliate di grosso! Quello che viene conosciuto anche come afternoon tea, sta avendo oggi una nuova riscoperta soprattutto tra i giovani nonostante le sue origini siano decisamente lontane. Infatti, fu la Duchessa Anna di Bedford nel XIX secolo ad introdurre nelle sale dell’alta aristocrazia inglese l’abitudine di bere un tazza di tè servita con piccoli spuntini sia dolci che salati, proprio intorno alle cinque di pomeriggio. Nonostante io sia ancora fedele all’idea di aggiungere due classiche gocce di limone nella bevanda ambrata, l’usanza inglese di bere il tè con l’aggiunta di un po’ di latte freddo ha motivazioni decisamente valide. Essendo infatti servito solamente in tazze di pregiatissima porcellana, il timore che il calore del tè potesse spezzare le tazze portò all’idea di aggiungere del latte freddo, in modo da stemperarne la temperatura ed evitare così anche piccole ustioni. Molte sono le tea rooms inglesi nelle quali è …